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Affinché gli utenti del servizio idrico integrato gestito dalla Saca siano correttamente informati, mi corre l’obbligo di fare alcune precisazioni su quanto dichiarato dall’Assessore al Bilancio del Comune di Sulmona Dott. Schiavo in merito all’assemblea dei Soci della Saca del 24.06.08 che ha approvato il bilancio 2007, così come riportato dal quotidiano “Il Messaggero” il 28.06.08 sotto il titolo “Scatta la resa dei conti tra Saca e Comune

Preliminarmente, anche se dubito che la paternità del titolo sia da attribuire all’Assessore Schiavo, posso affermare di non aver mai percepito un’aria di “resa dei conti” tra Saca e Comune di Sulmona. Al contrario il Comune di Sulmona, tramite suoi rappresentanti, ha sempre partecipato in modo collaborativo all’analisi e discussione di tutte le problematiche poste all’attenzione dei Soci da Saca. Se poi si vuole intendere che, essendo l’attuale Amministrazione Comunale di colore politico diverso dal vertice Saca, “la resa dei conti” vada fatta comunque a prescindere da ogni e qualsiasi considerazione, allora nulla da obiettare se non l’amara riflessione che l’interesse dei cittadini per l’Assessore Schiavo resta un “optional” rispetto a vecchie logiche di potere e di contrapposizione che la gente non riesce più a comprendere.

Ciò premesso, preciso:

  1. Affermare che i vertici della Saca abbiano snobbato la richiesta dell’Assessore Schiavo di  rinviare  l’approvazione  del  bilancio  è falso.  Infatti  il  sottoscritto, nella  qualità  di   Presidente dell’Assemblea, pur in presenza di una richiesta non giustificata atteso che i dati di bilancio  erano  ampiamente a conoscenza  dell’Assessore Schiavo  sia per aver richiesto  ed ottenuto  informazioni  direttamente  dal  Presidente  del  CdA Saca sia per l’approfondimento  avuto  con la Responsabile di Ragioneria della Società,  nonché per aver  partecipato il 26.05.08  al Comitato Consultivo  dei Soci Saca  nel corso del  quale l’argomento  bilancio  è stato  trattato, ha  rappresentato  all’ Assemblea  tale  esigenza dell’Assessore Schiavo  che però non è  stata condivisa  e quindi  respinta all’unanimità dagli altri Soci presenti (per un approfondimento normativo vedi art.2374 c.c.)

  2. Alla  stampa  l’Assessore Schiavo  dichiara: “ A  questo  punto è  nostra  intenzione chiedere chiarimenti  sul fatto  che alla Saca  lavorino 18 operai su 47 dipendenti per un costo di circa un milione e ottocentomila euro”.

Suggerisco all’Assessore  di consultare  la pag. 44 della nota integrativa  al bilancio ove è  indicato  chiaramente  il numero  degli operai Saca  che è pari  a 28 unità e non 18 come  erroneamente affermato. Con  riferimento poi  all’importo di  circa € 1.800.000,00 che l’Assessore Schiavo individua quale onere sostenuto per le retribuzioni degli operai preciso  che lo  stesso  si riferisce  invece al  costo  complessivo  di tutti i 47 dipendenti Saca (retribuzioni, oneri sociali e TFR – vedi pag. 5 del bilancio). 

Comunque sono a disposizione dell’Assessore per tutte le informazioni al riguardo di cui dovesse necessitare nel caso di ulteriori difficoltà nella lettura dei dati di bilancio.

Per quanto  attiene i costi degli  organi sociali rimando l’Assessore a pag. 41 della citata nota integrativa.

  1. L’Assessore Schiavo  giudica il risultato del bilancio 2007 Saca  che ha  chiuso  con una leggera perdita, frutto  di una  operazione di “ingegneria contabile” volta  ad abbellire il risultato della gestione non positivo.

Che dire di questa affermazione gratuita?

Penso che  per  l’importanza  del  ruolo  istituzionale  ricoperto l’Assessore Schiavo non possa e non debba lasciarsi andare a valutazioni semplicistiche e fantasiose.

Mi  limito  a  ribadire  all’Assessore  Schiavo  che  tutte  le  valutazioni  economiche  e patrimoniali  del bilancio Saca sono state fatte nel più rigoroso rispetto del Codice Civile e di quanto  previsto  dalla convenzione  con l’Ato. Valutazioni che sono state condivise dal Collegio Sindacale della Saca.

 Le dichiarazioni  dell’Assessore Schiavo  sono  state  riprese  anche  da  Rete 5 TV e  commentate come segue da tale fluttuante:

“Bravo, Schiavo. Gli artifici contabili servono per nascondere i buchi di bilancio; quei debiti per intenderci, che poi vengono pagati dalla collettività”.

A questo punto è giusto che quella “COLLETTIVITA’” sappia che il bilancio Saca non ha “buchi” ma soprattutto che se l’Assessore Schiavo non avesse abbandonato l’assemblea    avrebbe appreso  nel contesto  delle comunicazioni  del CdA ai Soci, previste al 2° punto    all’ordine del giorno, che la Saca applica all’utenza la tariffa più bassa rispetto a quelle in    vigore nei comprensori degli ex ATO di Avezzano e L’Aquila.

Ciò sta a significare  che tutte  le iniziative poste  in essere da Saca al fine di contenere i     costi  del servizio e di riflesso l’onere della tariffa a carico degli utenti, potrebbero essere     vanificate  a breve  in sede  di costituzione  del nuovo  ATO  unico  provinciale  qualora  i    referenti  del nostro  territorio non adotteranno  una linea comune atta ad impedire che il   il nuovo ATO  deliberi una  tariffa  unica, prendendo  a riferimento  quella  di Avezzano o L’Aquila, che sarebbe penalizzante per l’utenza del nostro comprensorio.

                                                                                                          Gabino Colaluca

 
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